Quasi tutto quello che spendi non arriva a noi.
Ogni mese escono due cifre dal tuo conto. Uno studio che te ne dice una sola sta nascondendo quale.
Perché partiremmo da Instagram
Una boutique, una pasticceria e un b&b vendono tutti qualcosa che viene bene in foto, e su Instagram la foto è tutto l'annuncio. Un termoidraulico vende la fine di un problema, che in foto non si vede e per iscritto sì.
Il sistema di acquisto è lo stesso in entrambi i casi. Su quale superficie mandare i soldi è una scelta che riguarda la tua merce, non il software.
Le due cifre
Il budget va a Meta e compra le visualizzazioni. Il compenso arriva a noi e compra l'impostazione, i testi, il controllo e le modifiche. Sono due fatture perché sono due acquisti.
Chi te ne dà una sola per entrambi o sta indovinando il tuo budget o se ne prende una parte.
Cosa decide il compenso
Quanti pubblici, quante creatività, ogni quanto cambiano, e se c'è qualcuno che risponde ai messaggi che arrivano. Una campagna sola che gira tutto l'anno non è lo stesso lavoro di 4 stagionali.
Lo teniamo fisso invece che a percentuale sul budget, così il consiglio di spendere di più non è mai un consiglio che ci paga di più.
Cosa decide il budget
A quanto vendi, ogni quanto un cliente ricompra, e quante persone lì attorno potrebbero volerlo davvero questo mese. Un taglio da 40 euro e una caldaia da 4.000 euro hanno aritmetiche completamente diverse prima di spendere un centesimo.
Parti da una cifra che non ti manca, falla girare abbastanza da voler dire qualcosa, e guarda le richieste e non i like.
Dove si perdono i soldi qui
Un annuncio in italiano che porta a una pagina in inglese. Un messaggio di sabato letto il lunedì. Un numero sul profilo che squilla in un retrobottega dove non c'è nessuno.
Niente di tutto questo è la campagna. Tutto quanto viene pagato dalla campagna, ed è la parte più economica di tutto il discorso da sistemare.
Le domande giuste
Le fate in italiano?
Sì, e l'annuncio, la pagina su cui atterra e la risposta devono essere nella stessa lingua o i soldi si perdono nel mezzo. Qui è la norma e non una richiesta speciale.
Prendete una percentuale sulla spesa?
No. Un compenso fisso, concordato prima che parta qualcosa. La percentuale paga di più uno studio che ti dice di spendere di più, e preferiamo non fare quella conversazione con noi stessi.
Dopo quanto si capisce se funziona?
Dopo abbastanza tempo perché la piattaforma smetta di tirare a indovinare e perché arrivino richieste in numero sensato. Giudicare una campagna dopo 3 giorni è giudicare il rumore.
E se per il mio mestiere non funziona?
Te lo diciamo e ci fermiamo. Certe cose si vendono su una ricerca e non su uno scroll, e uno studio che non sa dirti quale sia la tua non ha guardato.
Dicci cosa vendi e quanto vale un cliente per te, e ti diciamo se la pubblicità è la leva giusta oppure no. Chiedi un audit gratuito.
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